Perché c’è un piccione nel logo?

Abbiamo scelto il piccione come logo del nostro servizio per ricordare che la dipendenza da gioco è fortemente radicata nella nostra natura, al punto che anche gli animali possono svilupparla.

In un famoso esperimento, lo psicologo americano Thoma Zentall creò un casinò per piccioni, con una slot a due pulsanti da attivare con il becco. Il primo pulsante ogni tanto dava come premio 10 palline di cibo, ma in genere non scaricava nulla. Invece il secondo pulsante dava sempre come premio 3 palline di cibo, ogni volta che veniva premuto.

I piccioni inizialmente premevano più spesso il pulsante che dava costantemente 3 palline di cibo. Ma poi passavano all’altro pulsante e iniziavano ad usarlo in modo compulsivo, continuando a premerlo per arrivare al premio delle 10 palline di cibo.

Questo comportamento si manteneva anche quando matematicamente sarebbe stato più conveniente usare il primo pulsante perché in totale avrebbe dato più cibo.

Questi esperimenti sono stati interpretati come la tendenza naturale a sviluppare comportamenti compulsivi di fronte a giochi che premiano in modo saltuario e casuale. In questi casi il nostro cervello viene come imbrogliato, non calcola più la convenienza matematica nella scelta.

Questa tendenza innata non deve però farci perdere la speranza o diventare un alibi per il nostro comportamento: ogni persona alla propria storia, ed è sempre possibile trovare una soluzione anche quando il gioco è diventato una dipendenza.

Anche i rapporti familiari si possono recuperare. Spesso il gioco incide profondamente sulla sicurezza economica e sul comportamento in famiglia. Ma le nostre storie di giocatori che hanno scelto di curarsi dimostrano che possibile ricominciare una vita serena su nuovi presupposti.

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