I labirinti mentali del giocatore d’azzardo

La mente umana non funziona in modo matematico, e questo non permette al giocatore di gestire le grandezze numeriche dei giochi d’azzardo.

LABIRINTI MENTALI. D’altra parte, comprendere la logica della mente è complesso: si tratta di un vero e proprio labirinto di strategie e modi di elaborare la realtà, molto diversi dal funzionamento razionale che spesso pensiamo di adottare nella nostra vita.

STRATEGIE O ERRORI DEL GIOCATORE? Generalmente, le tendenze mentali collegate al gioco vengono definite fallacia del giocatore (Gambler Fallacy), a descrivere la condizione per cui la mente, non processando adeguatamente le informazioni sulla probabilità, genera comportamenti sbagliati rispetto al gioco e all’uso del denaro.

MA SI TRATTA DAVVERO DI ERRORI? In realtà, la psicologia ha studiato alcune tendenze mentali non come errori, ma come strategie rapide di analisi della realtà. Nella maggio parte dei casi, queste strategie funzionano e ci consentono di prendere decisioni adeguate ed efficienti. Vengono chiamate ‘euristiche‘.

STRATEGIE MENTALI. Le stesse strategie generano però errori importanti in alcuni ambiti specifici, ad esempio nel gioco d’azzardo. Per due ragioni: (1) perché nel gioco sono coinvolte grandezze matematiche che le nostre strategie mentali non sono fatte per trattare e (2) perché i giochi e la loro pubblicità sono progettati per imbrogliare la mente attraverso le sue stesse strategie.

Vediamone alcune, frutto del lavoro dello psicologo premio Nobel Kahneman e del suo collega Tversky:

(1) COLLEGAMENTI FALSI FRA EVENTI (Illusory correlation, Number trend). In particolare, la nostra mente tende a creare collegamenti anche dove non ci sono. Su questo si basano ad esempio tutte le forme di comportamento superstizioso e scaramantico: comprare schedine del lotto e Gratta&Vinci sempre nella stessa tabaccheria, compiere rituali collegati al gioco, scegliere alcune slot invece che altre.

(2) ECCESSIVA SICUREZZA (Overconfidence). Tutti questi comportamenti non vengono riconosciuti come errori, perché la mente umana tende ad essere eccessivamente confidente nelle proprie capacità. In altre parole, tendiamo a percepirci come più competenti, efficaci ed esperti di quanto siamo in realtà, specialmente in settori che frequentiamo per abitudine. Un giocatore abituale può arrivare a percepirsi come molto esperto di gioco, anche se le sue statistiche dimostrano che ha perso molto denaro.

(3) MEMORIA SELETTIVA. La nostra memoria non è un registratore fedele dei fatti che accadono: è sempre una nostra ricostruzione delle esperienze, e il ricordo viene costruito anche in base a come ci sentiamo, a quali sentimenti sono collegati ad un evento, a quale riteniamo più importante. Questo porta ad un errore sistematico nella valutazione delle probabilità di vincere: un giocatore tende a selezionare e ricordare le vincite – proprie e altrui – e a percepirle molto più frequenti di quanto non siano.

In pratica, vengono ricordate le poche vincite, perché molto attivanti sul piano emotivo, e non le migliaia di piccole perdite che insieme formano la perdita al gioco.

(4) AVVERSIONE ALLA PERDITA (Loss Adversion). L’essere umano è molto più sensibile alla perdita che alla vincita: per pareggiare emotivamente la perdita di 1 euro è necessario vincerne almeno 2,5, altrimenti il bilancio mentale resta sgradevolmente in perdita.

Le perdite sono sempre più dolorose di qualunque vincita, ed è per questo che a un certo punto del percorso di gioco arriva l’idea di recuperare il denaro perso.

(5) ILLUSIONE DEL RECUPERO DELLA PERDITA. Quando, ad un livello avanzato, il giocatore si rende conto di aver perso molto denaro, avvia un sistematico tentativo di recuperare il denaro, aggravando di molto la propria situazione.

(6) ANTROPOMORFISMO. Un fenomeno particolare, che si osserva nei giocatori di slot che restano molto a lungo a contatto con una macchina: iniziano a provare una preferenza affettiva, ad attribuirle caratteristiche umane, una volontà, un ‘carattere’. E di conseguenza iniziano ad immaginare una relazione con la macchina che ne possa influenzare il comportamento.

TERAPIA. Queste sono solo alcune delle modalità psicologiche che possono influire sul comportamento di gioco, portando nella direzione di un gioco eccessivo e di perdite importanti. Il percorso di trattamento per il gioco consiste anche nella valutazione, personalizzata, della presenza di queste modalità e nella loro modifica.

 

 

 

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