I veri numeri del Lotto!

I numeri al lotto sono una tradizione italiana. Ma li conosciamo davvero?

Il lotto è un ‘gioco non equo’ perché la vincita in denaro è inferiore alle probabilità di vincita dei numeri giocati. Ne abbiamo già parlato in dettaglio in questo ARTICOLO.

Anche altri giochi funzionano allo stesso modo:

(1) Nel GIOCO DELLE TRE CARTE, la probabilità di indovinare la carta vincente è di 1/3. Puntando 1 Euro la vincita dovrebbe corrispondere a 3 Euro. Se il biscazziere – come spesso accade – ne paga solo 2 euro, il gioco è iniquo.

(2) Nella ROULETTE la probabilità di vincita puntando su un numero secco è 1/37, ma il Casinò paga 35 volte la puntata.

Questa tecnica serve per produrre un margine di profitto per il banco. È un margine matematico, automatico. Non è una tecnica che usano solo solo i biscazzieri da strada.

Il Gioco del Lotto è un esempio tipico. Ma qui la penalizzazione del giocatore  supera ogni immaginazione, e aumenta progressivamente.

All’ambo, perdi solo il 37% di quello che ti spetterebbe matematicamente. Ma alla cinquina, perdi l’86% della tua vincita.

Ecco quello che succede al giocatore di Lotto quando vince:

Tutti i dati sul gioco d’azzardo in Italia. YearBook 2016 del CNCA

Il rapporto forse più completo sul gioco d’azzardo e sulla dipendenza da gioco in Italia. Il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza) ha raccolto dati, abitudini e fatturati del gioco per raccontarci una realtà incredibile:

  • 88 miliardi di euro spesi dalle famiglie italiane nel 2015 in gioco
  • il 55% della spesa in gioco è dedicata a slot machine e VLT
  • spendiamo in gioco più che in carne, frutta e verdura (60 miliardi circa)
  • la spesa per il gioco è 8 volte superiore a quella per la telefonia mobile (circa 11 miliardi)

D’accordo, ma quanto vinciamo? Vero che parte della spesa viene restituita in vincite, ma questo significa che una parte è automaticamente persa: è il margine per erario e industria del gioco. Quanto si perde automaticamente, giocando molto e per molto tempo, dipende dai giochi.

2016 Year Book Gioco azzardo statistiche

1 Luglio 2017 | Evento pubblico: ‘Il Gioco d’Azzardo a Padova’

IL GIOCO D’AZZARDO A PADOVA & GIOCATORI NOTI
La prima presentazione al pubblico e alla stampa del nostro servizio per la cura della dipendenza da gioco d’azzardo.

QUANDO?
Sabato 1 Luglio 2017, ore 10-12

DOVE?
Poliambulatorio Arcella, via Tiziano Aspetti 106 PADOVA

PROGRAMMA

  • 10.00 – Saluti introduttivi
  • 10.15 – Il Poliambulatorio Arcella: storia e servizi – Dr. Luca Rubaltelli
  • 10.30 – Il gioco d’azzardo: quando diventa un problema? – Dr. Federico Zanon
  • 10.45 Giocatori Noti: come funziona il nostro percorso di cura?
    Dr. Stefania Carpenzano
  • 11.00 Domande e dialogo con il pubblico e la stampa

Alle 11.30, offriremo un piccolo aperitivo.
La conclusione è prevista per le 12.00.

EVENTO APERTO A TUTTI
La partecipazione è libera. Se intendi partecipare, ti chiediamo di compilare questo modulo per permetterci di accoglierti al meglio:

Gioco responsabile: possibile o impossibile?

‘Gioco Responsabile’, ‘Gioco Controllato’, ‘Gioco Moderato’. Sono tante le espressioni per definire il tentativo di giocare in modo non eccessivo.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di tentativi di controllare un comportamento che è per definizione incontrollabile. Proprio per questo è una condizione di malattia: perché la persona perde il controllo del gioco, non riesce più a mettervi dei limiti.

Il Gioco Responsabile in realtà è un concetto più ampio, che non si riduce ad un invito paternalistico quanto vuoto a ‘giocare meno’, rivolto solo al giocatore.

Gioco Responsabile in letteratura scientifica indica politiche in cui tutta la filiera del gioco è coinvolta nel tentativo di limitare il dilagare della malattia da gioco. In cui tutti mettono qualcosa sul piatto. Compresa l’industria del gioco, che verosimilmente dovrà rinunciare alla quota di introiti garantiti dai giocatori patologici.

Leggere questi inviti a ‘giocare responsabilmente’ e a ‘non esagerare’, per chi si occupa professionalmente di gioco patologico, ha un effetto straniante: ai giocatori con dipendenza non producono alcun effetto, perché è molto più potente l’effetto di una organizzazione dei giochi d’azzardo che è tutta orientata a sostenere e incrementare i comportamenti di gioco. Spesso con tecniche che sembrano costruite su misura per impattare sul target dei giocatori con dipendenza, sulle loro caratteristiche psicologiche e comportamentali.

Pensiamo a molti meccanismi che si sposano perfettamente con la psicologia del giocatore dipendente: ad esempio alla latenza con cui diversi casinò online mettono a disposizione il denaro delle vincite, non rendendo disponibile la liquidità per il ritiro ma rendendola immediatamente disponibile per altre giocate. Oppure ai bonus iniziali, vere e proprie trappole psicologiche che innescano il meccanismo delle prime vincite e perdite e incastrano il giocatore patologico nel loop di recuperare il denaro perso. Oppure ancora, alla velocità con cui si arriva al risultato – perdita o vincita – alimentando il circuito dell’impulsività.

Parlare di ‘Gioco Responsabile’ oggi in Italia è una contraddizione in termini: la crescita esponenziale della disponibilità di giochi  che è stata permessa e alimentata secondo precise caratteristiche che si sposano perfettamente con la psicologia del giocatore dipendente, è la miglior testimonianza che c’è ancora molta strada da fare perché l’intera filiera concordi un reale patto di riduzione del danno da gioco patologico.

Slot: perché restiamo incollati?

Chi gioca alle slot lo sa: si continua, ipnoticamente. Ci si arrabbia quando si perde e si continua a giocare.

Ci si irrita se ci interrompono. Poi ogni tanto si vince qualcosa, e allora riprendiamo fiducia. E ricominciamo.

In psicologia si chiama ‘rinforzo positivo intermittente’, ed è una trappola mentale per cui se riceviamo un premio casuale di tanto in tanto, continuamo a cercarlo. E così continuiamo a giocare.

Questo video di Fate il Nostro Gioco ci racconta cosa succede davanti ad una slot: